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Introduzione
Wiki - cos'è?
Quando nacque il primo blog?
Differenze tra Wiki e blog
Weblog diversi per scopi diversi
Wiki-Etimologia
I contenuti
Storia
Gli strumenti
Collegamento e creazione di pagine
I blog e la letteratura

Weblog e Didattica

To blog or not to blog?

Creare il proprio blog personale

Tipologie di blog

Aspetti sociologici-culturali

Metablog

Curiosità

Strip Splog

Splog

Tumblelog

Microblogging

I Technorati hanno studiato la blogsfera mondiale.

Struttura e funzionamento




Introduzione
Il weblog è sicuramente il metodo più rivoluzionario di comunicazione on line perchè apre nuove frontiere nel campo della comunicazione.
Il termine stesso deriva dalla fusione delle parole "Web" e "Log", letteralmente significa:"Diario virtuale". Se provate a inserire questo termine su un qualsiasi motore di ricerca, avrete una montagna di risultati con "John's weblogs", "Danny's weblogs", Nancy's weblogs".
Sì, perché i weblog sono una nuova forma editoriale, esclusiva di Internet e strettamente personale.
Se sei un regolare navigatore e appassionato di un tema - se molto specialistico e di nicchia è meglio - puoi diventare un weblog editor, ovvero pubblicare quotidianamente i link interessanti che trovi, con i tuoi brevi commenti. Chi ha la tua stessa passione, visiterà ogni giorno il tuo sito, per vedere cosa hai scovato di nuovo. Diventare autori di weblog è alla portata di tutti, l'importante è avere un argomento di cui si è esperti, essere dei navigatori abituali, saper scrivere commenti brevi, volersi esporre con le proprie opinioni.
Il principale utilizzo di questi strumenti si è subito incanalato in due diverse direzioni: il diario personale e le notizie. I weblog hanno quindi preso o la strada "individualistica" del diario con la pubblicazione di racconti e riflessioni personali,o quella "informativa"di collettori di notizie. Il blog è quindi un sito personale, a cavallo tra un diario, un articolo di commento e una rassegna stampa, aggiornato quotidianamente, o quasi. L'autore del blog è insieme lettore ed editore; lettore delle cose che sono pubblicate in rete che poi selezionerà,raccoglierà e commenterà come editore del suo weblog personale.

In breve, tutte le caratteristiche e i vantaggi dei weblog:

external image pallinarossa.gif sono delle liste di link interessanti su un argomento molto specifico (praticamente un weblog di sport non ha senso, uno di pattinaggio sul ghiaccio sì)
external image pallinarossa.gif sono aggiornati quotidianamente, praticamente un diario del navigatore, i suoi appunti di navigazione online (la data è quindi un elemento importantissimo e d'altra parte in inglese to log significa anche "registrare cronologicamente")
external image pallinarossa.gif sono una forma di giornalismo esclusiva del Web, perché ogni weblog rimanda a un sito o a una pagina web
external image pallinarossa.gif sono un genere molto personale, perché è il commento dell'autore che distingue un weblog da una normale lista di link
external image pallinarossa.gif porta via all'autore pochissimo tempo, praticamente può prendere appunti mentre naviga
external image pallinarossa.gif assicura a un sito un flusso di visitatori regolari costante
external image pallinarossa.gif incoraggia i lettori a segnalare a loro volta all'autore altri siti per i suoi weblog.



Quando nacque il primo blog?

Il primo Weblog nacque in America nel 1997. Il 18 luglio 1997 è stato scelto come data di nascita simbolica del blog, riferendosi allo sviluppo da parte di David Winer del software che ne permette la pubblicazione. Il primo blog è stato pubblicato il 23 dicembre dello stesso anno, quando John Barger, un commerciante americano appassionato di caccia, decise di aprire una propria pagina personale per condividere i risultati delle sue ricerche sul web riguardo al suo hobby.

In Italia, il primo blog vide la luce nel 2 Marzo del 2003, grazie a due amici che avendo scoperto i blog americani decisero di dare inizio alla loro diffusione nel nostro paese. I due ragazzi, si appoggiarono ad una piattaforma già esistente nella rete americana e dopo averla rimaneggiata la lanciarono in italia. Oggi quella stessa piattaforma ha più di 12.000 iscritti che aumentano ogni giorno di più.



Weblog diversi per scopi diversi
Pur avendo una struttura ragionevolmente uniforme, i weblog naturalmente non sono tutti uguali. Fra i principali fattori che differenziano un weblog dall'altro sono la tipologia dei contenuti, la lunghezza dei post, gli strumenti tecnici utilizzati. I tentativi di classificazione sono numerosi, ma in particolare vi e' una distinzione che riguarda i contenuti e una che riguarda gli strumenti utilizzati. Va detto subito, comunque, che queste distinzioni - soprattutto quelle basate sui contenuti - vanno considerate cum grano salis: certo, ogni weblog ha una sua personalità, ma la tipologia degli articoli che vi compaiono può essere (e in genere è) assai varia, rendendo difficili classificazioni troppo rigide.



I contenuti



Weblog di rassegna
Dal punto di vista dei contenuti, una prima categoria è rappresentata dai weblog di rassegna e segnalazione. In un weblog di questo genere, la maggior parte degli articoli ha lo scopo primario di segnalare una particolare risorsa informativa reperibile su Web: un sito, una singola pagina, un altro articolo, un'immagine... La segnalazione è in genere costituita da un link accompagnato da una breve descrizione o da un breve commento. Ovviamente, le segnalazioni rispondono agli interessi, alle abitudini di navigazione, alla sensibilità personale dell'autore del weblog. Uno strumento di questo genere è dunque prezioso per un utente che si senta in qualche misura 'in sintonia' con gli interessi generali (più che con le singole opinioni) dell'autore del weblog. Si tratta di quelli che Rebecca Blood chiama filters , e a questa categoria appartengono molti fra quelli che Giorgio Nova chiama weblog cacciatori.

Weblog di commento
Molto spesso anche i weblog di commento hanno come punto di partenza il collegamento a un'informazione disponibile in rete. In questo caso, però, il link non rappresenta una semplice segnalazione ma l'occasione per un commento di un qualche respiro. Al centro dell'articolo non è il link in quanto tale ma l'opinione dell'autore del weblog, il suo commento all'informazione raggiungibile attraverso il link. Del resto, l'informazione discussa e commentata può anche non trovarsi in rete: può trattarsi di un film appena visto, di un libro appena letto, di un disco, di qualcosa letto sul giornale o visto alla televisione, di un'esperienza diretta... Così come è invece possibile che l'articolo metta in relazione e discuta informazioni diverse, ed offra quindi più di un link. Il lavoro del 'blogger' (neologismo non proprio entusiasmante ma ormai estremamente diffuso per designare l'autore di un weblog) è in questo caso un lavoro di riflessione e di tessitura
Weblog di narrazione (e affini)

I weblog di questo tipo offrono raramente link esterni, e quando lo fanno i link stessi sono funzionali alla narrazione. La scrittura è di norma in prima persona, e ricorre spesso ai registri della satira o dell'ironia. L'efficacia e l'interesse degli articoli dipendono fortemente dalla capacità di scrittura dell'autrice (si tratta della tipologia di weblog con maggiore presenza femminile, un dato sul quale può essere probabilmente interessante riflettere) o dell'autore. Hanno tuttavia un loro interesse - se non altro sociologico - anche le migliaia e migliaia di weblog e siti 'diaristici' tenuti da teen-agers statunitensi: una moda non ancora esplosa in Italia, ma che meriterebbe di essere studiata.





Gli strumenti


In linea teorica, un weblog può essere costruito anche senza ricorrere a strumenti particolari, utilizzando un normale editor HTML. Ma le caratteristiche più avanzate e interessanti dei weblog richiedono (o almeno suggeriscono fortemente) l'uso di strumenti specifici. Strumenti che possono essere divisi in due grandi categorie:
1. quelli offerti dal sito di un fornitore di servizi che metta a disposizione degli utenti, via Web, un programma di gestione per weblog e un server centrale per ospitarne i contenuti. Siti di questo tipo permettono (gratuitamente o dietro pagamento di una piccola cifra mensile o annuale) di creare e gestire il proprio weblog direttamente sul server remoto, utilizzando un normale browser per l'inserimento dei contenuti: non occorre dunque, di norma, installare programmi o strumenti particolari sul computer di casa;
2. quelli basati su programmi di gestione che l'utente deve installare e configurare autonomamente, su un server sotto il suo diretto controllo.
La prima tipologia di strumenti è evidentemente più semplice e facile da usare per l'utente finale, e rappresenta dunque la soluzione più diffusa. La seconda permette un controllo assai maggiore sul weblog e sulle sue funzionalità, e una personalizzazione più completa sia dell'interfaccia di gestione sia del weblog stesso: si tratta dunque della soluzione scelta da molti fra i weblog più complessi e strutturati.
Va ricordato, comunque, che il primo obiettivo di qualunque strumento per la gestione di un weblog è quello di permettere all'autore di concentrarsi sui contenuti più che sulla realizzazione tecnica del sito. Un sistema di gestione troppo complesso finirebbe per compromettere proprio il raggiungimento di questo obiettivo.



I blog e la letteratura

Smentiamo adesso un'idea comune cioè che la tecnologia più avanzata e in questo caso i blog allontanino da strumenti tradizioneli quali i libri. Anzi tra i meriti da attribuire ai blog vi è il fatto che essi favoriscono un rapporto diretto con la letteratura. Come si è già citato sono numerosi i blog dedicati alla lettura,alla recensioni dei libri,la blogosfera diventa così una sorta di "salotto letterario" dove i blogger discutono dei libri che hanno letto, delle loro impressioni,sul messaggio dell'opera incentivando così la lettura. Bisogna poi riflettere sul fatto che nel momento stesso in cui stiamo scrivendo i nostri post, stiamo facendo anche noi letteratura dando vita a un genere che non è ancora possibile classificare ma che comunque presenta delle caratteristiche ben definite.
Per citarne alcune ricordiamo la presenza ridotta di verbi di azioni, il prevalere dell'introspezione, di un'idea di base,la trasformazione del narratore in personaggio, ecc.Tutto ciò utilizzando lo stile immediato, libero che è proprio del blog.
E' interessante notare come il blog non sia adatto solo alla narrazione ma anche alla narrazione a puntate, sul modello feuilleton, questa però ci pone di fronte al problema della contestualizzazione del racconto. Bisogna fare in modo che il lettore entri subito nella storia in quanto, visto che il post più recente è quello più in alto nella pagina, il lettore comincia a leggere direttamente dal finale!




Weblog e Didattica
Oggi giorno la maggior parte delle persone utilizza i weblog. Essi sono entrati a far parte del mondo della società. I weblog si stanno insediando anche nel mondo della didattica, usati come portali di classe, archivi delle attività didattiche e come spazi di scrittura per gli studenti. La scuola è pronta per accogliere questo nuovo strumento, un nuovo modo di fare internet, che accosta docenti e studenti nel mondo delle nuove tecnologie applicate alla ricerca e all’apprendimento. L’obbiettivo consiste nel far imparare agli allievi l’uso del computer in maniera didattica e far sviluppare abilità e competenze. L ‘uso del computer dovrà:
- avvicinare gli allievi ad internet con coscienza;
- spronare ad utilizzare internet;
- stimolare la capacità di selezionare le informazioni on line;
- stimolare a produrre contenuti originali e spingere al confronto con altri utenti;


L’utilizzo del computer soprattutto internet sarà un modo per stimolare gli allievi a leggere e scrivere, attraverso la navigazione, e-mail e chat. Attraverso i weblog gli studenti riusciranno ad esprimere idee e pensieri, sviluppando e valorizzando le proprie capacità. Con la creazione di un weblog di classe i docenti potranno fornire lezioni, assegnare compiti, comunicare con gli allievi, mantenere contatti con gli allievi assenti, coinvolgere i genitori in attività e seguire i percorsi degli studenti!



To blog or not to to blog?
external image blog_or_not_to_blog.pngOggi la lettura intensa, in senso classico, è in forte calo. Ciò è ovuto anche a causa della concorrenza dei nuovi e ammicanti media elettronici.
La blogosfera offre inconsapevolmente nuove strategie di lettura differenti attraverso blog e link. Oggi i più tradizionalisti storcono il naso davanti a queste nuove forme di comunicazione. Tuttavia non si può negare loro la semplificazione e l'ampliamento di ambiti come le letteratura, la didattica e l'espressione dei pensieri.
Sui blog inoltre c'è la possibilità di giocare con la fantasia inserendo immagini, file audio, video ecc.. e per questo sono a dir poco adorati dai più giovani che scoprono una scrittura semplice e stimolante contro tendenza rispetto alla società che vuole spersonalizzare perfino l'istruzione.





Creare il proprio blog personale
Per aprire un weblog personale vi consigliamo:
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  • Blogger (in lingua inglese) .Capostipite dei sistemi per crare blog, offre
gratuitamente i mezzi per realizzarne uno personale. Dispone di un pannello di controllo che offre la possibilità di effettuare maggiori personalizzazioni.
  • Live Journal (in lingua inglese) Servizio gratuito per creare il proprio blog personale. I blog ospitati su questo sito sono orientati al commento di notizie, come il nome lascia intendere.
  • Splinder Probabilmente il servizio italiano più diffuso.Consente di aprire il proprio blog con pochi e semplici passi. Offre pannello di controllo e alcuni templates da applicare al proprio sito.
  • Io bloggo Io bloggo è un servizio gratuito attivo dal 20 gennaio 2004. Nasce dalla passione per i blog e più in generale per internet di Anija e Mac, che si sono conosciuti su splinder. Dopo qualche tempo hanno entrambi sentito l'esigenza di provare a gestire per conto proprio una piattaforma blog ed in seguito amici ed amiche di entrambi hanno chiesto di poter spostare il proprio blog sulla piattaforma "individuale" dei due ragazzi.Dato che il progetto sembrava funzionare bene è stato deciso di spostare il sito sul server di Mac e di creare un dominio anche con l'aiuto dei primi utenti. Una volta sistemate le funzioni primarie si è deciso di aprire le iscrizioni a qualsiasi utente.



Tipologie di blog
La maggior parte dei blogger usa il blog come diario personale, per far conoscere i propri sentimenti e le proprie opinioni ai lettori che hanno a loro volta un blog, ma anche sconosciuti che vagano per la blogsfera (o Blogosfera) passando di link in link. Sono molto diffusi anche i blog tenuti da giornalisti, oppure i blog umoristici e autoironici, impegnati, satirici, "televisivi" o umoristici; non mancano infine blog di scrittori o di poesia. Alcuni blog includono interviste o vere e proprie trasmissioni radiofoniche.
Tra le tipologie più diffuse troviamo:
  • blog personale - Come già accennato, è la categoria più diffusa. L'autore vi scrive le sue esperienze di ogni giorno, poesie, racconti, desideri (più o meno proibiti), disagi e proteste. Il contributo dei lettori nei commenti è in genere molto apprezzato e dà vita a discussioni molto personali (ma anche a flame). Questo tipo di blog è usato spesso da studenti di scuola superiore o universitari, con un gran numero di collegamenti incrociati tra un blog e l'altro.
  • blog di attualità - Molti giornalisti utilizzano i blog per dare voce alle proprie opinioni su argomenti d'attualità o fatti di cronaca, o più semplicemente per esprimere la propria opinione su questioni che non trovano quotidianamente spazio fra le pagine dei giornali per i quali scrivono. Altre persone utilizzano il blog per commentare notizie lette su giornali o siti internet.
  • blog tematico - Ogni essere umano ha un hobby o una passione. Spesso questo tipo di blog diventa un punto d'incontro per persone con interessi in comune.
  • blog directory - Una delle caratteristiche peculiari dei blog è la gran quantità di link. Alcuni blog si specializzano nella raccolta di link su un argomento particolare. Anche alcuni siti di news possono rientrare in questa categoria.
  • photoblog - Sono blog su cui vengono pubblicate foto invece che testi.
  • blog vetrina - Alcuni blog fungono da "vetrina" per le opere degli autori, come vignette, fumetti, video amatoriali o altri temi particolari.
  • blog politico - Vista l'estrema facilità con la quale è possibile pubblicare contenuti attraverso un blog, diversi politici lo stanno utilizzando come interfaccia di comunicazione con i cittadini, per esporre i problemi e condividere le soluzioni, principalmente a livello locale.
  • urban blog - Blog riferiti ad una entità territoriale definita (una città, un paese, un quartiere) e che utilizzano la tecnica del passaparola digitale per compiti di socializzazione diretta e indiretta anche con l'utilizzo di immagini e video riferiti alla comunità. Interessante l'utilizzo di mappe e di sistemi di social bookmariking per aumentare il livello di condivisione e di collaborazione.
  • watch blog - Blog in cui vengono criticati quelli che l'autore considera errori in notiziari on-line, siti web o altri blog.
  • m-blog - Blog utilizzati per pubblicizzare le proprie scoperte musicali e renderne gli altri partecipi attraverso la pubblicazione di mp3 (da qui il prefisso) o file audio dei più disparati formati.
  • vlog o video blog - Si tratta di un blog che utilizza filmati come contenuto principale, spesso accompagnato da testi e immagini. Il vlog è una forma di distribuzione di contenuti audiovideo. I vlog sono utilizzati da blogger, artisti e registi.
  • Audio Blog - Si tratta di blog audio pubblicati attraverso il Podcasting. La peculiarità di questo tipo di blog è la possibilità di scaricare automaticamente sia sul proprio computer che sui lettori mp3 portatili come l'iPod gli aggiornamenti attraverso i feed RSS con gli audio incapsulati.
  • nanopublishing - blog monotematico, dal contenuto leggero e scritto a più mani.
  • moblog - blog che si appoggia alla tecnologia "mobile", ovvero dei telefoni cellulari. I contenuti sono spesso immagini (inviate via MMS) o video (in alcuni casi registrati direttamente in video chiamata).
  • multiblogging - Si tratta della possibilità di gestire più blog con uno script solo, spesso supportano la multiutenza.
  • blognovel o blog novel o blog fiction - un romanzo o un racconto suddiviso in brevi tranches che si sviluppa su un blog e che è quindi rivolto ad un pubblico. Il più delle volte i commenti di altri bloggers e/o visitatori possono essere utili indicazioni per l'autore nello sviluppo della storia.
  • blogames - Si tratta di blog sui quali vengono pubblicati giochi anziché testi.


Aspetti sociologici e culturali

All’ interno della tesi di laurea in Sociologia dei Processi Culturali: Weblog: prove di intelligenza collettiva? di Cristiano Siri, è possibile riscontrare importanti aspetti sociologici e culturali del weblog. La presenza in Rete di un numero enorme e sempre crescente di weblog porta le persone ad iscrivere le proprie identità in maniera viva e multisfaccettata. Le conoscenze di tali persone, vengono pubblicate in molteplici campi e i loro pensieri diventano veri e propri vettori molecolari di intelligenza collettiva che moltiplicano i piani attivi, circolano attraverso le comunità e arricchiscono l’identità personale e quella altrui. Essendo il blog un dispositivo in grado di favorire il legame sociale tramite lo scambio di saperi, diviene una comunità online di apprendimento all’interno della quale è possibile leggere e commentare diversi punti di vista, in virtù di interessi comuni. Il vantaggio di questo tipo di comunità online è ovviamente l’essere in Internet, perché ciò comporta il superamento di due limiti dell’intelligenza collettiva allo stadio “naturale”. Questi due limiti oggi scomparsi erano: 1) le dimensioni: in passato solo un limitato numero di persone poteva interagire prima di raggiungere un livello di complessità così alto da generare più “rumore di fondo” che effettivi risultati; 2) la distanza: le persone necessitavano di essere nello stesso luogo e vicine affinché ognuno potesse partecipare e avere la percezione dell’insieme.
Attualmente e' possibile, tramite apposite applicazioni (ad es. SkipPop), conoscere i blog piu' popolari, ma nulla ci viene detto circa la loro reputazione.
Quest'ultima, infatti, si costruisce con forti e profonde interazioni sociali, grazie a cio' e a come si esprimono le proprie opinioni.
I weblog offrono l'opportunita' di rendere pubblico il proprio pensiero sia nel senso che esso diventa patrimonio dell'intera collettivita', sia nel senso che viene pubblicato, sia nel senso che ha il potere di influire direttamente sulla realta'.
Il veicolo di cui si avvale per la sua diffusione e' principalmente il passaparola.
Nel nostro presente << i singoli possono costituire, gli uni per gli altri, una sorta di enciclopedia vivente, dar vita a progetti politici, stringere amicizie, cooperazioni >> (Pierre Lévy) e questo perché il limite delle dimensioni è stato superato grazie ad una infrastruttura di comunicazione quale Internet che è scale-free, ovvero che non presenta problemi nell’adattarsi a fenomeni che si ingrandiscono continuamente e in maniera molto forte. Inoltre le persone, collegandosi con tutto il mondo in tempo reale, hanno la possibilità di superare il limite della distanza facendo nascere legami sociali fra individui di diversi continenti, senza che questi si siano fisicamente mai incontrati. Una ricerca di David Sifry condotta nel marzo 2003, State of the Blogosphere / State of the Live Web, mostra come l’aumento di “diari in rete” abbia superato quasi i 70 milioni (120.000 blog creati ogni giorno nel mondo), in cui vengono pubblicati circa 1,5 milioni di post al giorno e dove la lingua italiana è diventata la quarta lingua della blogosfera, dopo giapponese, inglese e cinese.
Pierre Lévy in un articolo intitolato “Questioni di carattere”, scrive che occorre però sostituire i termini "siti personali" e "siti" con weblog. << Il grande ipertesto in espansione del web manifesta l'interdipendenza degli esseri umani. Presto avremo tutti dei siti personali (weblog) , e questi siti (weblog) saranno collegati da milioni di legami. Potremo ancora pensare per «categorie» che ci dividono? Non ci abitueremo, invece, ben presto, a cogliere i legami, e cioè a considerare quell'ambito vivente della mente e del linguaggio che ci accomuna? Secondo il pensiero per legami, una persona, invece di essere membro d'una categoria o di esemplificare un tipo, si identifica con tutto ciò che costituisce il suo sito, nonché coi legami innumerevoli che ne irradiano e partono>>.

Le parole di Pierre Lévy dimostrano perfettamente come un blog possa permettere ad un individuo di inscrivere la propria identità in Rete grazie all’espressione in forma scritta dei pensieri, delle opinioni e delle conoscenze. La produzione di contenuti e idee è sempre disponibile on-line e può essere fonte di approfondimenti, discussioni e critiche tramite l’utilizzo di strumenti di feedback (“lasciare commenti” sugli articoli pubblicati, “mandare e-mail”, ecc.) da parte dei nostri lettori.


Metablog

Il termine aggregatore indica un sito web che riunisce e segnala i contenuti di numerose fonti di notizie o blog, cercando di porre in visibilità nei confronti del lettore quelli ritenuti migliori.
Gli aggregatori sono in alcuni casi ad iscrizione libera, cioè consentono a chiunque di inserire il suo blog nell'aggregatore per guadagnare in visibilità. Altre volte, invece, basano la propria aggregazione su affinità di tipo culturale, politico, o sulla base di interessi ed hobby comuni (ad esempio la fotografia o la letteratura, e quindi ogni richiesta di appartenenza viene valutata da una apposita redazione. Gli iscritti hanno inoltre la facoltà di inserire un blogroll dei membri sul proprio blog.





Curiosità
  1. Un blog può essere pubblico o privato (solo utenti autorizzati alla lettura)
  2. Un blog è facile da usare, non necessita di competenze tecniche particolari.
  3. Tutte le pubblicazioni, chiamate post, vengono generalmente visualizzate in ordine cronologico inverso cioè dal più nuovo al più vecchio.
  4. Un blog mantiene l'archivio storico facilmente accessibile di tutto quello che viene pubblicato.
  5. Chi legge può lasciare commenti a quello che è stato scritto, in alcuni casi solo dopo essersi registrato.
  6. Esistono anche blog privi di commenti.
  7. Aprire un blog è spesso gratuito.
  8. Un blog permette di avere un'identità alternativa.
  9. È possibile aggiornare il blog da qualsiasi parte del mondo, è sufficiente avere a disposizione un accesso ad internet.
  10. Alcune piattaforme di blogging (ad esempio WordPress) permettono di pubblicare post via e-mail.
  11. Esistono blog, denominati moblog, che sono accessibili o utilizzabili con un telefono cellulare o un palmare (in grado di connettersi a servizi di rete).

Strip Blog

Uno strip blog è un genere di fumetto online molto comune per la facilità tecnica di pubblicazione: viene utilizzato un sistema a blog per pubblicare le strisce.
La struttura risultante generalmente prevede la pubblicazione di molte strisce in una singola pagina web. Il limite di questa tecnica sono le possibilità relativamente basse di personalizzazione dei più comuni sistemi blog, per questo motivo molti fumetti online nati come strip blog presto o tardi preferiscono passare a qualcosa di fatto ad hoc, soprattutto se l'autore (o qualche suo amico/collaboratore) conosce un linguaggio per scrivere pagine web dinamiche.


Splog


Uno splog è un blog che gli autori usano solo per promuovere siti web affiliati. Lo scopo è di incrementare il "page ranking" dei siti affiliati,
ossia di renderli apparentemente più "popolari". L'aspetto è quello di un normale blog,uno dei tantissimi diari online,ma il "messaggio" che cercano di veicolare è identico a quello delle tantissime e-mail pubblicitarie che purtroppo riceviamo ogni giorno.
Il loro contenuto è spesso senza senso o rubato da altri siti web e presenta un numero insolitamente elevato di collegamenti ai siti connesi col creatore dello splog,siti che sono spesso screditati o inutili.
Quello degli splogs si è trasformato in un problema inportante: questi falsi blogs creati ogni giorno occupano importante spazio di disco,larghezza di banda ed inficiano i risultati dei motori di ricerca.
Ad esempio,tra il 2 e l'8% dei blog creati ogni giorno (su una media di uno al secondo) sarebbero falsi.
Secondo Technorati,i post falsi pubblicati ogni giorno,sarebbero circa cinquantamila.
Il termine splog si è diffuso nell'agosto 2005,usato per la prima volta da Mark Cuban,ma sembra che sia già stato usato varie volte per designare blog di spam che risalgono almeno al 2003.
Sono stati creati molti servizi di segnalazione dello splog,affinchè gli utenti "buoni" possano segnalare lo splog,comunicando ai motori di ricerca gli indirizzi di questi falsi blog,così che questi possano escludere gli splogs dai risultati di ricerca.
Il primo servizio di questo tipo è stato "Splog Reporter".




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Tumblelog
Un tumblelog - o tlog - è una variante del blog, che favorisce una forma abbreviata arricchita da multimedialità, rispetto a quelli che sono i lunghi editoriali frequentemente associati ai blog. La forma di comunicazione comunemente usata include collegamenti, fotografie, citazioni, dialoghi di chat e video. A differenza dei blog questo formato è frequentemente usato dall'autore per condividere creazioni, scoperte, esperienze senza la necessità di commentarle.

Microblogging
Il micro-blogging (o microblogging o micro blogging) è una forma di pubblicazione costante di piccoli contenuti in Rete, sotto forma di messaggi di testo (normalmente fino a 140 caratteri), immagini, video, audio MP3 ma anche segnalibri, citazioni, appunti. Questi contenuti vengono pubblicati in un servizio di Social Network, visibili a tutti o soltanto alle persone della propria community.Il servizio più popolare è Twitter. Un altro servizio famoso e diffuso è Jaiku (recentemente acquisita da Google ), da molti considerato come concorrente di Twitter, sebbene presenti caratteristiche diverse. Più recentemente sono comparsi altri servizi simili, tra cui Plurk, che visualizza i messaggi sotto forma di timeline orizzontale, Pownce, che integra il microblogging col file sharing e la gestione degli eventi e Folkstr che integra il micro-blogging con un social network vero e proprio.In seguito al successo del microblogging anche famosi servizi di Social Network come Facebook e My Space hanno aggiunto caratteristiche simili chiamate "status update".


I Technorati hanno studiato la blogsfera mondiale.
Il Team di Technorati, l’autorità più credibile del web in particolare nella classificazione e indicizzazione dei Blog (quasi la totalità dei post pubblicati in tutti i blog del mondo passano per questo motore di ricerca) ha fatto un’approfondita indagine dei blogger.
I più importanti tra quelli registrati, secondo il motore di ricerca, sono 1.290 da oltre 60 paesi diversi.
Da questa indagine sullo "stato della blogosfera" svolta dal Team dei Technorati è emerso che:

  • Sono 133 milioni i blog indicizzati da Technorati dal 2002, e di questi circa 900 mila pubblicano almeno un post al giorno.
  • In media i blogger scrivono da tre anni, investono 2.000 dollari all’anno e ne ricevono 6.000 attraverso la pubblicità.
  • La grande maggioranza scrive almeno un articolo su tre postando recensioni di prodotti o marchi.
  • Il numero di lettori su base mondiale si aggira sui 346 milioni (secondo i dati forniti da Universal McCann).
  • Il numero dei blog è in continua crescita: più di 7 milioni i blog indicizzati negli ultimi quattro mesi, 1 milione e mezzo dei quali negli ultimi 7 giorni.
  • Due blogger su tre sono maschi, uno su due è americano, due su tre ha tra i 25 e i 44 anni di età.
  • Infine, sono sempre più numerosi i blog personali (79% del totale) rispetto a quelli corporate (12%) o professionali (49%).
Tra le informazioni commerciali sul sondaggio realizzato tra i blogger, invece, è risultato che:
  • La maggior parte dei blogger inserisce pubblicità sul proprio blog. Tra quelli che hanno la pubblicità, la media annuale degli investimenti nel loro blog è di $ 1.800.
  • La media annuale dei ricavi è di $ 6.000, ma per quelli con più o 100.000 visitatori unici al mese la media sale a oltre $ 75.000 di ricavi.
  • La media degli investimenti e dei ricavi è significativamente più bassa, circa $ 100 - $ 200 per anno.

I blogger, nella societa' della complessita' e a rischio di sovraccarico informativo, ricoprono il ruolo di ricerca e di filtro delle informazioni.
Questo viene attuato osservando alcune regole:
- dell'interesse: si tratta di un'azione spontanea che pero' diventa collettivamente utile;
- del link alla fonte: anche quando un contenuto e' originale e' sempre possibile qualche riferimento per approfondire;
- di stabilizzazione del sistema: la competizione per l'attenzione e la reputazione motivano a rispettare tali regole.




STRUTTURA E FUNZIONAMENTO
La struttura è costituita, solitamente, da un programma di pubblicazione guidata che consente di creare automaticamente una pagina web, anche senza conoscere necessariamente il linguaggio HTML; questa struttura può essere personalizzata con vesti grafiche dette template (ne esistono moltissimi).Il blog permette a chiunque sia in possesso di una connessione internet di creare facilmente un sito in cui pubblicare storie, informazioni e opinioni in completa autonomia. Ogni articolo è generalmente legato ad un thread (il filo del discorso), in cui i lettori possono scrivere i loro commenti e lasciare messaggi all'autore.Il blog è un luogo dove si può virtualmente stare insieme agli altri e dove in genere si può esprimere liberamente la propria opinione. È un sito web, gestito in modo autonomo dove si tiene traccia dei pensieri; quasi una sorta di diario personale. Ciascuno vi scrive, in tempo reale, le proprie idee e riflessioni. In questo luogo cibernetico si possono pubblicare notizie, informazioni e storie di ogni genere, aggiungendo, se si vuole, anche dei link a siti di proprio interesse: la sezione che contiene link ad altri blog è definita blogroll. Tramite il blog si viene in contatto con persone lontane fisicamente ma spesso vicine alle proprie idee e ai propri punti di vista. Con esse si condividono i pensieri, le riflessioni su diverse situazioni poiché raramente si tratta di siti monotematici. Si può esprimere la propria creatività liberamente, interagendo in modo diretto con gli altri blogger. Un blogger è colui che scrive e gestisce un blog, mentre l'insieme di tutti i blog viene detto blogsfera o blogosfera (in inglese, blogsphere). All'interno del blog ogni articolo viene numerato e può essere indicato univocamente attraverso un permalink, ovvero un link che punta direttamente a quell'articolo. In certi casi possono esserci più blogger che scrivono per un solo blog. In alcuni casi esistono siti (come Slashdot) simili a blog, ma aperti a tutti. Alcuni blog si possono considerare veri e propri diari personali o collettivi, nel senso che sono utilizzati per mettere on-line le storie personali e i momenti importanti della propria vita. In questo contesto la riservatezza, il privato, il personale va verso la collettività.





Wiki - cos'èUn wiki è un sito web (o comunque una collezione di documenti ipertestuali) che viene aggiornato dai suoi utilizzatori e i cui contenuti sono sviluppati in collaborazione da tutti coloro che vi hanno accesso. La modifica dei contenuti è aperta, nel senso che il testo può essere modificato da tutti gli utenti (a volte soltanto se registrati, altre volte anche anonimi) procedendo non solo per aggiunte, ma anche cambiando e cancellando ciò che hanno scritto gli autori precedenti.Ogni modifica è registrata in una cronologia che permette in caso di necessità di riportare il testo alla versione precedente; lo scopo è quello di condividere, scambiare, immagazzinare e ottimizzare la conoscenza in modo collaborativo. Il termine wiki indica anche il software applicativo utilizzato per creare il sito web e il server.

Carattristiche principali
Un wiki permette di scrivere collettivamente dei documenti in un semplice linguaggio di marcatura (markup) usando un navigatore (web browser). Poiché la maggior parte dei wiki si basa sul web, il termine "wiki" è di solito sufficiente. Una singola pagina in un wiki è chiamata "pagina wiki", mentre l'insieme delle pagine, che sono usualmente strettamente interconnesse, è chiamato "il wiki".
Una caratteristica distintiva della tecnologia wiki è la facilità con cui le pagine possono essere create e aggiornate. Generalmente, non esiste una verifica preventiva sulle modifiche, e la maggior parte dei wiki è aperta a tutti gli utenti -- o almeno a tutti quelli che hanno accesso al server wiki. In effetti, perfino la registrazione di un account utente non è sempre richiesta.

Campi di applicazione
  • Documentazione di numerosi progetti informatici;
  • Progetti collaborativi, ad esempio Documentazione della comunità italiana di Ubuntu, Nasgaia (distribuzione Linux), CPDL, Choral Public Domain Library;
  • Educazione e formazione collaborativa;
  • Enciclopedie e più generalmente banche del sapere in linea (knowledge based on line), sia generali come Wikipeda o settoriali come Sensei's Library, websemantique.org, xulfr.org, Ekopedia, Wikiartpedia, Anarcopedia ecc.;
  • Knowledge base d'impresa, per permettere di condividere conoscenze e di comunicare in seno all'impresa;
  • Wiki comunitarie, che raccolgono persone attorno ad un argomento al fine di incontrarsi, di condividere la conoscenza, ecc. Per esempio: Wikitravel, Bennilogia;
  • Wiki personali sono utilizzati come strumento di produttività e di gestione dell'informazione: dal blocknotes evoluto fino all'applicazione molto varia come un'agenda, ad esempio Tomboy e Gnote.


Collegamento e creazione di pagine

I Wiki sono un mezzo completamente ipertestuale, con una struttura di navigazione non lineare. Tipicamente ogni pagina contiene un gran numero di link ad altre pagine; nei wiki di dimensioni notevoli esiste comunque una navigazione gerarchica, ma non deve essere necessariamente usata. I collegamenti (link) vengono creati usando una sintassi particolare, la cosiddetta "link pattern."
La maggior parte dei wiki usa il modello CamelCase per la nomenclatura dei link, che viene prodotta mettendo in maiuscolo la lettera iniziale di ogni parola contenuta in una frase ed eliminando gli spazi (il termine "CamelCase" è esso stesso un esempio di CamelCase). CamelCase oltre a facilitare i collegamenti, induce la scrittura dei link ad una forma che devia dallo spelling standard. I wiki basati sul CamelCase sono subito riconoscibili da link con nomi come "IndiceGenerale" e "DomandeIniziali"; il termine CamelCase deriva da queste frasi che assomigliano vagamente al profilo di un cammello (in inglese camel).
Solitamente in un wiki le nuove pagine sono create semplicemente inserendo il link appropriato partendo da una pagina che tratta un argomento correlato. Se il link non esiste, è normalmente evidenziato come link rotto (broken link). Cercando di seguire quel link viene aperta una finestra di modifica, che permette all'utente di inserire il testo della nuova pagina. Questo meccanismo assicura che le pagine cosiddette "orfane" (cioè che non hanno link che puntano ad esse) siano create raramente, mantenendo generalmente un alto livello di connessione.

Differenze tra Wiki e blog
Il blog è maggiormente usato per scopi personali;solo l'amministratore può cambiare e modificare i post(anche se è rarissimo che vengano modificati);è prevalentemente paratattico e il linguaggio è del tutto spontaneo.
Il wiki è di carattere collaborativo;chiunque può cambiare e modificare il testo;è prevalentemente paratattico e il linguaggio è molto più formale.


Wiki- Etimologia
Nella lingua hawaiiana il temine Wiki Wiki significa "rapido", "veloce".
Warm Cunningham è il fondatore del primo wiki. Cunningham stesso dice: "Ho scelto wiki-wiki come sostituto allitterativo di veloce, evitando quindi di chiamare questa cosa quick-web.
Cunningham si ispirò al nome wiki wiki usato per indicare un bus navetta dell'aeroporto Honolulu.
Wiki Wiki fu il primo termine che apprese durante il suo viaggio alle isole Hawaii, quando un addetto lo invitò a prendere un "wiki wiki bus"


Storia
Il Portland Pattern Repository è stato il primo wiki creato da Warm Cunningham nel 1995.
Alla fine del XX secolo i wiki sono stati considerati dei validi mezzi per sviluppare le basi di una conoscenza pubblica e privata. Sono stati questi i motivi che hanno spinto Jimbo Wales e Larry Sanger, usando la tecnologia wiki come base per la creazione di un'enciclopedia elettronica, a dar vita a Wikipedia che è stata lanciata nel gennaio 2001.
Inizialmente essa si basava su un software UseMod, ma in seguito passò al suo attuale software open source, che adesso è utilizzato da perecchie altre wiki.
Attualmente la wikipedia inglese è il più grande wiki



Bibliografia
Inchiostro digitale
Webliografia
http://www.humantrainer.com/articoli/fata_mondo_blog_psicologia.html
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2005/10_Ottobre/19/splog.shtml
http://it.wikipedihttp://it.wikipedia.org/wiki/Splog
http://it.wikipedia.org/wiki/Tumblelog
http://it.wikipedia.org/wiki/Microblogging
http://www.liboriobutera.com/2008/09/28/tecnhorati-ha-studiato-la-blogsfera-mondiale-ecco-chi-sono-i-blogger/
http://www.iobloggo.com//site/about.php
http://it.wikipedia.org/wiki/Blog

http://it.wikipedia.org/wiki/Wiki